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Il toother, prendiamo ad esempio un uomo, dà un occhiata, e se trova un nome femminile, o un nick che potrebbe essere di donna, manda un sms (di solito con scritto "Toothing?"), tanto per vedere che aria tira.
Se la risposta è positiva, inizia il gioco. Che può concludersi a casa di uno dei due interlocutori o, nel caso di ormoni tempestosi, anche nella più vicina toilette.
L'inventore della nuova mania si chiama Jon, anche se è diventato celebre con il nome d'arte di Toothy Toothing.
E racconta: "Vivo in una città-dormitorio vicino a Londra, e la mattina, prendo il treno per un viaggio lungo e noioso. Ho iniziato a fare toothing lo scorso novembre, con uno scambio di sms con un'altra pendolare, Angela. Ci siamo dati appuntamento nella toilette dello scompartimento, e abbiamo consumato".

(IL LOGO di www.togatoga.it/toothing la prima community italiana dedicata ai toothers)
Affinché le prodezze dei toothers non rimangano confinate fra le pareti di un vagone, Jon ha lanciato un sito con chat e blog individuali.
E nel giro di quattro mesi, grazie a migliaia di persone, ha preso vita una community del sesso casuale, dove partecipanti fanno a gara per raccontare le loro esperienze.
Che non sempre, però, vanno a buon fine, perché non è detto che ad ogni nick corrisponda esattamente quel che ci si aspetta.
Dietro "Hello Kitty" potrebbe anche celarsi un peloso e nerboruto energumeno. Ma fa parte del gioco.
Certo, ci sono alcune strategia per scoprire a chi stai scrivendo. Come spiega Jon, "basta guardarsi intorno subito dopo aver inviato il messaggio e vedere se c'è qualcuno che sta leggendo il display, o che si sta guardando intorno, incuriosito, o che cerca di incrociare gli sguardi dei presenti.
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