Una recente news, ha reso noto che una società america avrebbe rilasciato negli USA i primi dispositivi compatibili con lo standard 802.16a il tanto atteso protocollo per gesitre le WirelessMAN. Lo standard avrà un througput di ben 70 Mbps e potrà coprire lunghe distanze: fino a 30 Km.
Agli inizi
degli anni novanta fu approvato lo standard IEEE 802.11 che dettava le
specifiche a livello fisico e datalink per l’implementazione di una rete LANWireless. Questo standard, impiegando dapprima i raggi infrarossi e
seguentemente la tecnologia basata su onde radio nella banda 2.4 GHz, supportava
un transfer rate di 1 o 2 Mbit/s.
di Matteo Savoldi, admin
di Wireless-Italia.com (giugno 2002)
Proprio il "transfer rate" fu la causa principale dell'iniziale scarso
successo, infatti la limitata velocità dello standard non consentiva il
trasferimento in tempo reale di dati multimediali e neppure trasferimenti troppo
rapidi di files di grosse dimensioni.
Così nel 1997 fu introdotto lo standard
IEEE 802.11b (il cui nome commerciale è Wi-Fi) che, oltre a mantenere la
compatibilità con lo standard precedente, consentiva un transfer rate di 5.5 e
11 Mbit/s.
Questa evoluzione ha portato a maturazione un progetto che si
sta diffondendo molto rapidamente grazie al grande successo riscosso soprattutto
nella metà del 2001, e supportato da molti marchi leader nel settore che hanno
fondato WECA (Wireless Ethernet Compatibility Alliance Inc.) il cui obiettivo è
la certificazione di interoperabilità e compatibilità tra i prodotti delle
aziende membro.
Attualmente (giugno 2002) un
adattatore per scheda Wi-Fi in formato PCMCI da inserire in uno slot ISA o PCI
ha un costo, in America, che si aggira mediamente attorno ai 69$ e attorno ai
150€ nei nostri negozi.
Il protocollo IEEE 802.11b
consente di:
- Inviare dati fino a 11 Mbit/s (o
22Mbit/s vedi PBCC di ACX100).
- Scegliere
automaticamente il canale di trasmissione meno occupato.
- Variare la
velocità di trasmissione per adattarsi al canale.
- Scegliere automaticamente
quale AP usare in funzione dell'intensità del segnale e del traffico di
rete.
- Creare un numero arbitrario di celle parzialmente sovrapposte in modo
da consentire il Roaming del tutto trasparente.