Assoprovider ci riprova ed il 29 aprile invia una nuova lettera aperta al neo-ministro Landolfi in un'ottica di chiarimento delle Sue intenzioni: il Wi Fi (2.4 – 5 GHz), già vessato dalle lungaggini normative che hanno causato il moltiplicarsi di iniziative pubbliche e private la cui legittimità è discutibile, si trova oggi ad essere confuso col WiMAX, alla luce delle recenti dichiarazioni del Ministro secondo il quale mercoledì prossimo (4 maggio) - grazie alla disponibilità della Difesa nel rilasciare le frequenze necessarie (3.5 GHz) - il Ministero delle Telecomunicazioni, accrediterà i nuovi operatori per le reti Wi Max: pensiamo che questo sia un segnale positivo, ma la priorità non dovrebbe essere l’avvio della sperimentazione del Wimax ma la regolamentazione definitiva del Wi Fi, attesa ormai da due anni.
Queste le richieste sottoposte al Ministero:
1 - Libero uso delle frequenze delle bande non protette R- LAN ed Hyper-Lan (2,4 e 5 GHz) sia in modalità punto-multipunto (offerta di servizio alle utenze fisse) che punto-punto (offerta di servizio al pubblico e trunking tra sedi e stazioni base dell'operatore);
2 - Nessun costo di licenza né per l'operatore né per l'utenza;
3 - Nessuna limitazione sulle aree di copertura né geografiche né territoriali;
4 - Nessuna limitazione circa la tipologia di servizi IP offerti con tecnologia Wireless.
Sul sito di Assoprovider, in un articolo datato 30 aprile 2005, il contenuto integrale della lettera: http://www.assoprovider.it/page-news-on-line.phtml?ID=208 |