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LA società Atheros che per prima aveva prodotto il chipset per lo standard 802.11a, si era inbattuta in un progetto per lo sviluppo di un chipset che permettesse di raggiungere un datarate di ben 108 Mbps. Il problema però era l'interoperabilità tra i vari standard. Ora la stessa società ha comunicato di aver perfezionato il nuovo chipset e denominato "Super G". Questo permetterà di raggiungere un datarate superiore ai 90 Mbps rimanendo sempre compatibilità con gli attuali standard IEEE802.11a/b/g.
 
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Accordo Regione Lombardia-Operatori su diffusione ADSL Stampa E-mail
La Regione Lombardia ha sottoscritto un protocollo d'intesa con i cinque principali operatori di telecomunicazioni (Albacom, Colt, Fastweb, Telecom e Wind) per la diffusione delle infrastrutture per la banda larga e dei servizi ADSL anche alle porzioni di territorio finora escluse da queste tecnologie. "L'obiettivo - ha spiegato oggi il presidente della Regione, Roberto Formigoni - e' di dare la possibilita' a circa 700.000 cittadini lombardi di accedere alla banda larga, eliminando un fattore che ostacola la competitivita'". L'intervento della regione si propone di portare dall'85% al 95% la popolazione collegata con l'Adsl, utilizzando tecnologie Wireless e satellitari per coprire il rimanente 5%. Il protocollo, allargabile a tutti gli altri operatori di telecomunicazioni, servira' a tarare gli interventi da realizzare; il piano attivera' investimenti per circa 200 milioni di euro, e dovrebbe portare a una completa disponbilita' della banda larga sul territorio regionale entro 3 anni. In Italia vi sono 4400 centrali telefoniche sulle 10.400 esistenti che non hanno un collegamento ad alta velocita' con la rete generale di tlc; il 10% della popolazione viene quindi esclusa dai benefici della banda larga. In Lombardia oggi circa 1 milione di abitanti non e' raggiunto dall'Adsl, di cui 700.000 resterebbero esclusi per sempre, considerando le previsioni di investimento degli operatori. La gran parte si concentra nelle aree collinari e montane di Bergamo, Brescia e Pavia. L'intervento della regione si propone di portare dall'85% al 95% la popolazione collegata con l'Adsl, utilizzando tecnologie wireless e satellitari per coprire il rimanente 5%.

Protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e Albacom, Colt, Fastweb, Telecom Italia, Wind per lo sviluppo delle reti di connessione e dei servizi a banda larga.

PROTOCOLLO D’INTESA

Premessa

La conferma della crescente attenzione verso la creazione delle condizioni di offerta di infrastrutture e servizi a Banda Larga necessarie per lo sviluppo della Società dell’Informazione proviene anche dalle più recenti iniziative della Commissione Europea che mettono lo sviluppo della Banda Larga nei paesi dell’Unione Europea tra gli interventi prioritari. In particolare, il piano di azione eEurope 2005 mira a garantire a tutti i cittadini la possibilità di partecipare alla Società dell’Informazione globale promuovendo pertanto servizi, applicazioni e contenuti sicuri basati su un’infrastruttura a Banda Larga ampiamente disponibile.
Il Digital divide sta diventando un problema a livello nazionale, che va però affrontato prevalentemente a livello locale, in quanto fortemente legato alle strategie delle singole Regioni sulla competitività dei loro sistemi territoriali.
La disponibilità di infrastrutture di telecomunicazione avanzate a condizioni competitive è stata, storicamente, uno dei fattori principali per l’affermarsi del settore industriale, delle attività produttive e soprattutto delle attività legate ai servizi lombardi.
Oggi, nell’attuale contesto di mercato, risulta sempre più chiaro come vi sia un rischio tangibile di accentuazione del divario di dotazione infrastrutturale tra le diverse aree territoriali della regione (digital divide). Questo divario rischia di penalizzare il sistema delle imprese e delle famiglie lombarde presenti in queste aree ponendo i cittadini in una situazione di disuguaglianza rispetto alla possibilità di partecipare alla Società dell’Informazione ed al tempo stesso rischia di essere un freno allo sviluppo, specie nel momento in cui le imprese sono chiamate, più di quanto non avvenga in altre regioni d’Italia, a confrontarsi con distretti industriali europei e mondiali nei quali i servizi di accesso a larga banda sono disponibili in modo capillare ed a prezzi competitivi.
La Lombardia occupa un posto di assoluto rilievo nel mercato delle telecomunicazioni in Italia, sia in termini di accessi a banda larga complessivi, sia dal punto di vista delle dotazioni infrastrutturali, essendo la regione italiana con il più alto grado di disponibilità di reti di telecomunicazioni a banda larga, con dati largamente superiori alle medie nazionale. La Lombardia è inoltre la regione italiana con il più alto livello di concorrenza nell’offerta di servizi a banda larga ed è la prima nella classifica regionale in termini di copertura.
Nonostante questo posizionamento di eccellenza, sono ancora presenti in Regione realtà territoriali nelle quali non sono disponibili servizi di collegamento a banda larga.
Considerando le attuali condizioni di mercato e le previsioni di investimento degli operatori, il digital divide di lungo periodo (cioè la percentuale di popolazione che non verrà mai messa in condizioni di scegliere le attuali tecnologie a banda larga) riguarda 700.000 abitanti e circa 50.000 imprese (incluse le microimprese).
Il Governo della Regione Lombardia ha già messo in atto strategie ed interventi volti a ridurre le situazioni di marginalità, a partire da quanto stabilito nel documento strategico “E-Lombardia”: a tal fine, infatti, ha già operato sia stimolando il ruolo delle Pubbliche Amministrazioni e sostenendole nelle loro politiche di investimento, sia mettendo a disposizione del territorio risorse economiche a supporto di iniziative locali, in un’ottica di sussidiarietà, sia operando sul fronte normativo, in particolare con la legge regionale 26/03 che, per prima in Italia, introduce regole per l’uso razionale del sottosuolo anche allo scopo di favorire la diffusione delle reti cablate.
Da parte loro, alcuni tra i principali operatori del settore delle telecomunicazioni hanno recentemente annunciato importanti investimenti per incrementare in modo significativo l’offerta di servizi a banda larga e la disponibilità di infrastrutture adeguate sul territorio.

Tutto ciò premesso, La Regione Lombardia e gli Operatori di telecomunicazioni Albacom, Colt, Fastweb, Telecom Italia, Wind, riconoscono la necessità di operare congiuntamente per ridurre il digital divede infrastrutturale sul territorio regionale lombardo. A tale scopo sottoscrivono il presente protocollo di intesa, che è allargabile a tutti gli operatori di telecomunicazioni.

Obiettivi

Gli obiettivi della presente intesa sono:
1.colmare il digital divide, con priorità a quello strutturale e di lungo periodo, raggiungendo entro il 2008, l’estensione dei servizi XDSL almeno al 95% della popolazione, e impiegando tecnologie wireless e satellitari per le aree non dotate di reti fisiche di collegamento (montagna, aree rurali) per coprire il rimanente 5%. Si stima che un simile programma implichi investimenti complessivi dell’ordine di circa 200 milioni di euro;
2.assicurare la compatibilità con i piani e le esigenze del maggior numero possibile di operatori TLC, nel rispetto dei principi di sussidiarietà rispetto al mercato;
3.assicurare la neutralità tecnologica degli interventi con scelte tecnologiche effettuate sulla base di criteri di convenienza economica, a parità delle altre condizioni
4.ottimizzare gli investimenti, tramite la valorizzazione degli assets infrastrutturali esistenti sul territorio (infrastrutture stradali, ferroviarie, energetiche, idriche, ecc.), per ridurre l’impatto degli interventi ed i relativi costi di posa delle infrastrutture TLC, ai sensi della legge regionale 26/2003
5.rendere accessibile la rete così costruita a tutti gli operatori, a condizioni eque e non discriminatorie, in conformità con la vigente normativa di settore
6.attuare una strategia di lungo periodo, che consenta la scalabilità ed il successivo upgrading delle tecnologie di accesso anche nelle aree del digital divide, mano a mano che evolvono le reti e le prestazioni degli Operatori, per evitare che le aree oggetto dell’intervento ricadano in futuro in nuove forme di digital divide.

Impegni della Regione Lombardia

Per il raggiungimento degli obiettivi sopra menzionati, la Regione Lombardia si impegna a:
a.sostenere lo sviluppo di infrastrutture sul territorio, con particolare attenzione alle aree marginali, sia mediante contributi alle Amministrazioni locali per la realizzazione di iniziative pubbliche, sia con l’eventuale intervento diretto di società regionali, sia mediante il reperimento di risorse finanziarie a condizioni agevolate destinate a sostenere lo sviluppo delle infrastrutture, coerentemente con quanto stabilito dalla l.r. 26/03;
b.rendere disponibili le informazioni in suo possesso relative alle infrastrutture utili alla posa di fibra e facilitare la messa a disposizione di quelle in possesso degli enti locali e delle aziende di servizi pubblici locali, a partire dalle aree marginali inadeguatamente infrastrutturate;
c.realizzare iniziative finalizzate all’aggregazione e/o coordinamento della domanda pubblica nelle aree interessate, al fine di creare un volano per la domanda in quelle aree, per favorire gli investimenti degli operatori;
d.avviare specifici progetti per lo sviluppo di servizi a banda larga in alcuni settori rilevanti quali l’istruzione e formazione professionale, la sanità, la protezione civile;
e.coinvolgere gli altri interlocutori istituzionali interessati: Province, Comuni, Comunità Montane, Camere di Commercio;
f.coinvolgere il sistema delle imprese attraverso le Associazioni di categoria dei diversi settori produttivi, con particolare riguardo alle aziende di Servizi Pubblici locali;
g.mettere a disposizione l’esperienza del “Laboratorio del Sottosuolo” per individuare le migliori modalità di collaborazione con gli Enti Locali per promuovere un uso razionale del sottosuolo e l’Osservatorio Risorse e Servizi come strumento per la raccolta, la sintesi, il monitoraggio e la diffusione dei programmi d’azione condivisi.

Impegni degli operatori

Gli Operatori a loro volta, riconoscendo  la validità dell’approccio della Regione Lombardia all’eliminazione del digital divide, si impegnano a:
a.rendere disponibili le informazioni sull’attuale estensione delle infrastrutture in Lombardia e sui relativi piani di sviluppo;
b.partecipare attivamente al Gruppo di Lavoro Tecnico di seguito descritto, mettendo a fattor comune la loro progettualità, evidenziando l’entità e la localizzazione degli investimenti per la riduzione del digital divide in Lombardia;
c.dare priorità, nei propri programmi di investimento, agli investimenti da effettuarsi in Lombardia, coerenti con la strategia regionale e condivisi con la Regione.
d.ampliare la loro offerta dei servizi a banda larga per cittadini, imprese, pubblica amministrazione e comunità nelle aree marginali, attualmente non coperte da tali servizi, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi dell’intesa, ed in particolare del primo obiettivo (estensione dei servizi XDSL almeno al 95% della popolazione);

Percorso metodologico

Viene costituito uno Steering Committee, composto da 3 rappresentanti della Regione Lombardia e da un rappresentante per ogni Operatore, con il compito di indirizzare le attività del Gruppo di Lavoro Tecnico e di validarne i risultati.
Lo Steering Committee provvede alla costituzione di un Gruppo di Lavoro Tecnico, composto da tecnici regionali e dai responsabili di rete regionali degli operatori firmatari. Tale Gruppo di Lavoro, entro 90 giorni, procederà a:
condividere l’individuazione delle aree caratterizzate dal digital divide in Lombardia, sia allo stato attuale, sia in termini di scenari prevedibili in assenza dell’intervento pubblico;
condividere le priorità di intervento sul territorio;
definire i modelli di intervento sulla base delle esigenze e delle priorità di intervento emerse con un dimensionamento economico-finanziario di massima.

Entro i successivi 90 giorni, il Gruppo di lavoro provvederà poi a:
sottoporre all’approvazione delle Parti un programma comprendente: gli interventi proposti per raggiungere gli obiettivi stabiliti, i relativi costi e le fonti di finanziamento, i tempi di attuazione, la ripartizione di impegni e responsabilità.

L’intesa si intende aperta anche alla futura collaborazione di altri operatori TLC, che ne condividano le premesse, gli obiettivi e gli impegni, così come riportati nel presente documento e successivamente specificati dal Gruppo di Lavoro Tecnico e dallo Steering Committee durante il prosieguo delle attività.

Milano,  marzo 2005

ALBACOM
COLT
FASTWEB
TELECOM ITALIA
WIND
REGIONE LOMBARDIA

 
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