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Da Trendware un prodotto veramente curioso: si tratta di un dongle USB che oltre ad assolvere la funzione di Client Wireless in standard Wi-Fi 802.11a/b/g operante sulle frequenze di 5 e 2.4GHz, è anche un piccolissimo HotSpot-Detector portatile con tanto di display LCD che indica, per ogni punto d'accesso individuato, il nome (SSID), la potenza del segnale ricevuto, le eventuali impostazioni di crittazione, e tipo di standard utilizzato. Il TEW-429UB, 54Mbps 802.11g Wireless USB 2.0 Adapter with HotSpot Detector, presentato solo il 12 luglio di quest'anno, può funzionare autonomamente senza la necessità di aver collegato un PC grazie ad una batteria al Litio incorporata che si ricarica tutte le volte che viene connesso al PC per il normale utilizzo come Client Wireless.
 
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La nuova Silicon Valley italiana profuma di tartufi Stampa E-mail
21 paesi della food valley piemontese protagonisti dell’innovazione: internet in larga banda via satellite, una rete intercomunale in Wi-Fi e videosorveglianza centralizzata. A un anno di distanza dall’inaugurazione dell’impianto di San Benedetto Belbo, il progetto di rete Wireless si consolida e si amplia, passando dalla fase sperimentale di una piccola cittadina di 190 abitanti, alla realizzazione di un progetto che abbraccia l’intera Comunità Montana dell’Alta Langa, con il coinvolgimento di 21 Comuni, a cui si aggiungono alcune frazioni. La Comunità Montana dell’Alta Langa si è fatta carico della necessità di un adeguamento verso i più sofisticati e moderni servizi di telecomunicazione per un area che altrimenti rimarrebbe destinata all'isolamento culturale ed economico, riuscendo così ad integrare i vantaggi legati alla qualità di vita garantita da un piccolo centro con le innovative risorse tecnologiche della città. Un progetto di grande portata sociale.

L’impianto dell’Alta Langa vanta numerosi primati, il principale dei quali è l’impiego su larga scala di soluzioni tecnologiche di avanguardia al servizio dei cittadini: un’operazione che non si esaurisce nella mera "dimostrazione di forza" della capacità di innovazione delle aree rurali, bensì una vera e propria strategia di sviluppo dalle immediate e vaste ricadute nella vita di tutti i giorni delle persone che risiedono nell’area interessata dal progetto.

L’impianto dell’Alta Langa consiste in una infrastruttura abilitante una moltitudine di servizi (larga banda, comunicazione dati, videosorveglianza, fonia e videocomunicazione, teleassistenza, protezione civile, etc.); le particolarità tecniche di questa rete polivalente determinano numerosi primati a livello nazionale e non solo.

L’innovazione tecnologica, che è alla base dell’impianto, è garantita dall’alto livello di flessibilità della rete, realizzata secondo uno schema destrutturato che consente di modificare la rete con grande agilità, e da una scalabilità illimitata, almeno a livello teorico: all’aumento del numero dei Client corrisponde infatti un incremento delle prestazioni generali, evitando un collasso del centro dati.

Si tratta di uno dei primi esperimenti al mondo di struttura wi-fi su modello ad hoc, un particolare tipo di rete magliata dove, a differenza della rete gerarchica, i dati fluiscono liberamente, con una diffusione dell’accesso alle informazioni direttamente proporzionale all’aumento delle connessioni. Diviene così possibile raggiungere tutti gli utenti garantendo pari costi e condizioni.

Rivoluzionario anche l’utilizzo dell’open source: una rete realizzata interamente con software libero, con tutti i vantaggi che questo comporta in termini di risparmio delle licenze, di flessibilità, poiché non è vincolata ad un hardware particolare, e interoperabilità, grazie all’utilizzo combinato con una vasta varietà di elementi, proprietari e non, che il codice aperto consente.

Un primato in termini di ampiezza, con la copertura di una superficie di oltre 200 km quadrati e la conquista della più estesa distanza tra due punti interconnessi: un risultato competitivo, anzitutto considerando l’avversità morfologica dell’area, tra il montuoso e il collinare, e le difficoltà legate ad un ambiente climaticamente impegnativo per attrezzature che devono lavorare all’esterno.

Un’avanguardia tecnologica, assicurata dall’utilizzo di una rete ibrida, ovvero un sistema che si avvale di più tecnologie, cogliendo da ciascuna il massimo vantaggio offerto rispetto alla situazione particolare di impiego. Tecnologie radio (wi-fi 802,11 b), satellitari bidirezionali (in due modalità, come ponte verso Internet e come rete punto-punto), e via cavo (parte delle sottoreti locali sono miste cavo/wireless e una delle uscite internet potrebbe essere via cavo HDSL) sono i sistemi adottati.

L'impianto realizzato si distingue inoltre per la sua completezza: la rete dati si affianca alla ridistribuzione della connettività INTERNET ed a un'impianto di videosorveglianza territoriale integrato ed automatico; inoltre abilita servizi di fonia su IP, video comunicazione e tutte le possibili gestioni documentali, come firma elettronica e sportelli informatici.

Per ulteriori informazioni
Ufficio stampa
Resp. Riccardo Chiozzotto
Telefono: 02.48.51.72.20
Telefax: 02.45.49.89.16
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