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L'inserimento del supporto Wi-Fi è sempre più probabile nei telefonini di terza generazione grazie all'annuncio da parte di Siegmund Redl (direttore marketing per l'Europa di Qualcomm CDMA Technologies) di aver pianificato l'inserimento di questa funzionalità nella prossima generazione dei propri Chip CDMA.
 
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Dopo qualche ora di funzionamento il router si blocca, spengo e riaccendo, e tutto riparte. Perche'? Stampa E-mail
Spesso, soprattutto durante il periodo estivo molte persone lamentano un problema di blocco del proprio Router Wireless, specie con prodotti di generazioni recenti e molto performanti. Solitamente durante il periodo invernale il prodotto funziona senza problemi per 24 ore al giorno, appena inizia il caldo avvengono strani blocchi, con frequenza assolutamente casuale, che possono interessare il funzionamento di una parte oppure di tutte le caratteristiche, per cui e' necessario spegnere il prodotto e riaccenderlo per far tornare tutto alla normalita'. Quando questo fenomeno inizio' si pensava ad un difetto di fabbricazione circoscritto, ma ora l'attitudine al blocco sembra sempre piu' dilagante, soprattutto con l'arrivo dell'estate. Cerchiamo di capirne le cause e suggeriamo una possibile soluzione.

Il problema


Il problema dei prodotti che, in determinate condizioni di lavoro e di scarso ricircolo d'aria, possono surriscaldarsi è effettivo, soprattutto se rimangono sempre accesi.

In realtà la causa non è attribuibile ad un difetto di fabbricazione ma ad una protezione termica presente nel processore centrale del prodotto che superata una certa temperatura di soglia spegne determinati circuiti interni per salvaguardare l'integrità del dispositivo stesso (molto meglio un prodotto in protezione piuttosto che un prodotto bruciato).

Purtroppo la grande potenza di calcolo di queste CPU, la cui frequenza di clock può superare anche i 100 MHz, ha come contropartita una maggiore generazione di calore sul core, che non incide sul funzionamento dei dispositivi quando lavorano in condizioni ambientali accettabili per un tempo di poche ore, ma può attivare i circuiti di protezione quando rimane acceso per 24 ore al giorno, in ambienti con scarso riciricolo d'aria ed una temperatura esterna che supera i 18-20 gradi.

Questo perchè all'interno del prodotto, il riscaldamento dei componenti attivi innalza drasticamente la temperatura. Se provate a mettere un dito sulla CPU del vostro router dopo un'ora di funzionamento vi accorgerete che spesso scotta al punto da non riuscire a tenerci il dito.

Fu molto lungimirante SMC Networks ad inserire nel proprio Router SMC7904WBRA EU ADSL2 Barricade g (di cui abbiamo una recensione sul Portale) un'aletta di raffreddamento sulla CPU, è uno dei pochi produttori che ha adottato questo accorgimento su un dispositivo destinato al mercato SOHO (Small Office Home Office), difatti questo è uno dei prodotti che normalmente non si bloccano, o quantomeno, a noi non si è bloccato mai nonostante veri e propri "test di cottura".



Un'immagine in alta risoluzione (HI-RES) della piastra principale dell'SMC7904WBRA presso il link: http://www.wireless-italia.com/data/smc/smc7904wbra/inthr.jpg

La soluzione

Preso per assunto che se una CPU si scalda e va in protezione non è per un suo difetto (del resto i Server che son fatti per rimanere sempre accesi vengono installati in ambienti con temperature controllate), il nostro suggerimento è quindi di installare una piccola aletta di raffreddamento, magari recuperata da una vecchia scheda, oppure un dissipatore per chipset, o meglio ancora dei praticissimi dissipatori Ramsinks adesivi, posizionati sopra la CPU, l'uno affiancato all'altro fino a coprirla (e su eventuali altri Chip che scaldano), in modo da dissipare meglio il calore generato. Vedrete che dopo questa piccola modifica il vostro dispositivo difficilmente andrà nuovamente in blocco.

Naturalmente quanto più sarà grande l'aletta di raffreddamento (quanto più sarà equipaggiata da eventuale ventolina), molto minori, o addirittura nulle, saranno le possibilità che il prodotto torni a bloccarsi nuovamente per problemi dovuti al surriscaldamento. L'esperienza con i processori per computers insegna.

Attenzione: questo difetto non può verificarsi nelle schede chients per PC in quanto non è presente la CPU su citata. Se vi si dovesse presentare un problema analogo con una schedina wireless dovrete necessariamente ricercare le cause altrove.
  
A tutela nostra e dei nostri utenti abbiamo l'obbligo di segnalare quanto segue: non possiamo garantire il risultato di questa modifica e soprattutto ricordate che un intervento di questo tipo invalida la garanzia del prodotto. La procedura descritta potrebbe essere distruttiva, per metterla in pratica sono necessarie specifiche capacità pratiche e conoscenze tecniche. Se non siete sicuri di ciò che fate, evitate di effettuare la modifica che abbiamo presentato a puro scopo didattico, ogni procedura che effettuate sui dispositivi la eseguite a vostro rischio e pericolo, Wireless-Italia ed i suoi colaboratori non sono in alcun modo responsabili per eventuali danni derivanti dall'aver eseguito la procedura descritta.
 
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