Dopo una serie di scambi di documentazione il Ministero della Comunicazione ha concesso la nostra prima famigerata autorizzazione generale per la rete basata su standard
IEEE 802.11b con apparati della casa americana Buffalo Technologies e tecnologia satellitare per il collegamento ad internet su standard DVB-RCS fornita da Skylogic/Eutelsat.
I risultati dell’utilizzo della nuova infrastruttura sono immediati, e superano le aspettative progettuali: grazie all’uso di internet a larga banda ed alla coordinazione del gruppo attraverso il telelavoro, l’azienda cresce sorprendentemente, migliorando e aumentando i servizi proposti ai propri clienti e partner, fino a diventare fortemente competitiva nei confronti delle altre compagnie IT.
La nuova architettura si è dimostrata anche l’ambiente di test ideale per lo sviluppo di un progetto di laboratorio virtuale per l’università di Catania; le innovazioni e le ricerche dal punto di vista dei protocolli comunicativi e della sicurezza delle infrastrutture wireless producono notevoli risultati sperimentali, tenuti in notevole considerazione dalla facoltà di ingegneria del suddetto ateneo e presentate per mezzo di due documenti di laurea: “Integrazione tra tecnologie wireless “Integrazione tra tecnologie satellitari ed 802.11 per il superamento del Digita Divide” e “Crittografia, Certificazione ed Autenticazione 802.1x per wireless
LAN” .
Parallelamente tutta l’esperienza sistemistica del gruppo convoglia nella configurazione di un cluster di
Server Linux, mettendo anche a frutto strumenti di protezione e di suddivisione intelligente della banda, miglioramento della comunicazione attraverso i normali protocolli di comunicazione, studiando e migliorando il flusso dei dati di tipo multimediale, di sistemi
VoIP, rendendo possibile la concretizzazione di una serie di servizi prima impensabili per la zona.
Tutta la comunità montana, compresa la stampa locale, sembra interessata all’innovazione dei servizi che la nuova infrastruttura può supportare, in particolare la pubblica amministrazione viene affascinata e impressionata dall’innumerevole serie di benefici prospettati dall’utilizzo della banda larga, dai nuovi servizi di e-government, dai risparmi nelle scuole e dalla comodità di un sistema di networking che unisce le varie sedi comunali.
Anche i professionisti della zona e i cittadini richiedono di poter usufruire dei nuovi servizi, accontentandosi di sistemarsi temporaneamente con i loro notebook nei nostri uffici.
Conseguenza di tali benevole pressioni, con la spinta decisiva del Comune di Ferla, e con il supporto comunicativo dell’ associazione “Pro Ferla Pantalica” della piccola località montana siciliana viene studiato un piano di estensione locale e potenziamento dell’ infrastruttura wireless privata, curando con impegno ed attenzione l’aspetto ambientale, etico e normativo.
Il progetto, a cui viene assegnato il nome “Ferl@”, viene regolarmente autorizzato dal Ministero della Comunicazione come sperimentazione di sistemi wireless cittadini in ambiente outdoor.
Tale progettazione risulta, tra l’altro, totalmente conforme a tutte le normative europee ed italiane in materia di privacy, impatto ambientale e potenza di emissione delle antenne installate.
Agli inizi del 2005 a Ferla (SR) viene attivata la prima rete wireless cittadina della Regione Sicilia.
I primi e più immediati beneficiari della nuova infrastruttura sono le piccole aziende e i professionisti, che grazie alla comunicazione a larga banda riescono ad abbattere i prezzi di connessione, e soprattutto a risolvere il problema del decentramento geografico.
L’utilizzo della nostra infrastruttura ha reso immediati servizi che altrimenti avrebbero richiesto costi e tempistiche non indifferenti, (visure camerali e catastali on-line, comunicazioni INPS, iscrizioni universitarie, ecc), ed è riuscita a risolvere alcuni problemi di comunicazione basilare (fax, connessione internet, telefonia SIP) ad aziende localizzate sul territorio periferico del nostro paese tuttora non raggiunto dalla normale linea telefonica.
I cittadini rispondono in maniera affermativa sin dalla prima fase di sperimentazione, confermando in pieno il loro interesse attraverso una partecipazione di massa, che continua a crescere tuttora, e che ha coinvolto in prima battuta più di un centinaio di utenti.
L’utilizzo da parte dei privati è omogeneo in qualsiasi fascia di età: parte dai più piccoli che si trovano a poter navigare con la tranquillità dei genitori, grazie ai nuovi server proxy e
Firewall che proibiscono il raggiungimento di siti diseducativi, riducono i fenomeni di intrusione di virus e malware in genere, eliminano completamente il fenomeno dei dialer telefonici.
Gli studenti universitari, partecipano attivamente anche nella fase dei test delle nuove applicazioni, felici di poter sfruttare l’enorme mole di informazioni che internet offre a chi ha a disposizione una connessione a larga banda.
Dal punto di vista delle potenzialità per il superamento del digital divide, la PA e gli enti scolastici locali, sono sicuramente gli fruitori dei benefici più evidenti.
Alcune sedi del Comune hanno adottato nostri servizi internet, potendo avvalersi di un risparmio non indifferente sia dal punto di vista economico che da quello della qualità dei servizi offerti a dipendenti e cittadini.
L’infrastruttura wireless si dimostra l’impalcatura essenziale per il funzionamento dell’acquedotto comunale, integrandosi con il sistema di telecontrollo delle sorgenti e dei serbatoi, permettendo anche dal web di poter accedere a tutto il sistema idrico. Altro servizio di notevole importanza è stato l’ implementazione di un sistema ibrido VoIP/wireless tra i tre plessi dell’istituto comprensivo di Ferla, permettendo oltre al risparmio di oltre il 50% dei costi telefonici (risparmio effettivo derivante dal taglio di linee telefoniche) anche una comunicazione più snella e flessibile tra gli edifici scolastici.Tale sistema si basa su un server centrale u piattaforma Windows Server 2003 ed applicativo VoIP Voispeed. Gli apparati utilizzati sono telefoni ed adattatori SIP della Grandstream, tutti integrati con il tradizionale centralino analogico della scuola. La rete civica wireless del progetto “Ferl@” è stata, ed è tuttora, volano per un insieme di iniziative di notevole contenuto tecnologico intraprese nel territorio provinciale:
Riunione della Consulta Montana della provincia di Siracusa con presentazione del progetto “Ferl@” e dibattito sul tema del Digital Divide e sulle misure per abbatterlo;
Conferenza durante la festa dei Piccoli comuni italiani sempre sul tema del Digital Divide;
Sperimentazione finanziata dal Comune di Ferla presso l’I.C. Ferla – Cassaro, dislocato in tre plessi, di un sistema di telefonia VoIP-Wireless per l’abbattimento dei costi telefonici nella P.A.;
Progetto “Lithos Web Radio”, per la promozione del territorio nell'ambito del rinomato evento culturale denominato Lithos, che si propone di veicolare la cultura la musica popolare.
Il progetto “Lithos Web Radio” è sicuramente l’applicazione più importante e curiosa realizzata sulla piattaforma Wireless della rete civica “Ferl@”: un piccolo paesino sperduto sui Monti Iblei riesce a trasmettere in diretta audio sul web (quindi in tutto il mondo) la sua rassegna musicale sulla musica popolare, il “Lithos”!
La “Lithos Web Radio” ha preceduto, seguito ed accompagnato la rassegna musicale “Lithos” dal 27 Agosto al 18 settembre 2005, rendendo partecipe migliaia di persone (a l giorno 11/09/2005 sono 1400 gli ascoltatori totali) ad un evento di indubbio valore culturale.
Può sembrare banale, una WebRadio (la prima nella provincia di Siracusa), ma se si considera il luogo (Ferla, con la precisione del Convento dei Cappuccini dove arriva a stento la linea telefonica), il contesto popolare e la mancanza di
ADSL ci si rende conto che si tratta sicuramente di un evento eccezionale, di cui si è occupata con particolare attenzione tutta la stampa siciliana.
Attualmente, dopo aver prodotto i risultati della sperimentazione durata fino all’inizio di ottobre, la rete wireless della nostra comunità è in una situazione di riprogettazione per estendersi in tutto il territorio montano della provincia di Siracusa.
A tal proposito, un ulteriore riconoscimento al lavoro effettuato dalla nostra azienda è stato l'ottenimento di un co-finanziamento della Provincia Regionale di Siracusa per l'ampliamento territoriale dell'infrastruttura su una comunità di quasi 20000 abitanti.
Tale progetto è stato siglato come “Connettività Wireless e sviluppo sostenibile nella zona montana della Provincia di Siracusa” e vede la compartecipazione anche della UNCEM Sicilia (essendo la P4D principale partner tecnologico della delegazione siciliana), e la validazione di Assoprovider, associazione di cui P4D fa parte.
Si è scelto di ampliare quindi l’infrastruttura esistente con apparati Motorola e Alvarion, serie Canopy Access VL rispettivamente.
Anche la tecnologia proprietaria Navini, tecnologia scelta da UNCEM come modello per il superamento del Digital Divide in aree montane, è sottoposta alla valutazione teorica da parte del team di progettazione per il raggiungimento di zone limitrofe in NLOS (Non Line Of Sight) di grandi interessi paesaggistici, archeologici e naturalistici, come la Necropoli Rupestre di Pantalica, inserita dal luglio 2005 nella prestigiosa lista dei beni patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, ma ad oggi carente di qualsiasi forma di telecomunicazione e servizi.
Al di la dei riconoscimenti, degli eventi culturali supportati, dei servizi attivati e di tutto il resto, quello che più ci ha confortato è stato vedere che erano e sono i cittadini a chiederci sempre maggiore impegno a Ferla come nelle cittadine vicine. La banda larga è uno strumento indispensabile per il lavoro, per lo studio e ... perchè no, per lo svago; il progetto "Ferl@" ha dato la possibilità di superare qualche barriera, rimane ancora molto lavoro da svolgere, ma l'impegno è continuo e continuerà.
Per ulteriori info: P4D di Pettignano Santo & C. S.n.c., Via Verga 8 - 96010 Ferla (SR)