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Da Trendware un prodotto veramente curioso: si tratta di un dongle USB che oltre ad assolvere la funzione di Client Wireless in standard Wi-Fi 802.11a/b/g operante sulle frequenze di 5 e 2.4GHz, è anche un piccolissimo HotSpot-Detector portatile con tanto di display LCD che indica, per ogni punto d'accesso individuato, il nome (SSID), la potenza del segnale ricevuto, le eventuali impostazioni di crittazione, e tipo di standard utilizzato. Il TEW-429UB, 54Mbps 802.11g Wireless USB 2.0 Adapter with HotSpot Detector, presentato solo il 12 luglio di quest'anno, può funzionare autonomamente senza la necessità di aver collegato un PC grazie ad una batteria al Litio incorporata che si ricarica tutte le volte che viene connesso al PC per il normale utilizzo come Client Wireless.
 
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La Provincia di Brescia porta la banda larga a 77 Comuni colpiti dal digital divide Stampa E-mail
Provincia di BresciaIl Decreto della Regione Lombardia n. 14382 del 3 ottobre scorso ha ammesso al finanziamento per l’intera quota richiesta (pari alla somma totale di circa € 1.200.000,00) i due progetti presentati dalla Provincia di Brescia in risposta al bando regionale - misura 2.3 d) "Realizzazione di progetti pilota per la diffusione della società dell'informazione", mirati alla realizzazione di una rete di telecomunicazione basata su tecnologie Wireless. La Provincia, in virtù del proprio ruolo di coordinamento degli enti territoriali, ha valutato di attivare tale tipo di intervento su buona parte del territorio non ancora raggiunto dal servizio di banda larga, al fine di ridurre il divario tecnologico presente sul territorio, che implica limitate potenzialità e notevoli disagi sia per i cittadini che per le imprese e il settore pubblico.

In accordo con l'Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Brescia riportiamo l'articolo apparso sul sito http://www.provincia.brescia.it/innovazione/.

Ai due progetti hanno aderito tutti i Comuni bresciani cui il bando era rivolto: 24 Comuni rientranti in Area Obiettivo 2 (Berzo Demo, Cedegolo, Cevo, Corteno Golgi, Edolo, Malonno, Monno, Paisco Loveno, Saviore dell’Adamello, Sellero, Sonico, Limone sul Garda, Tremosine, Incudine, Ponte di Legno, Temù, Vezza d’Oglio, Vione, Gardone Riviera, Gargnano, Magasa, Tignale, Toscolano Maderno e Valvestino) e 53 Comuni a Sostegno Transitorio (Agnosine, Anfo, Angolo Terme, Artogne, Bagolino, Barghe, Berzo Inferiore, Bienno, Bione, Borno, Bovegno, Braone, Breno, Capo di Ponte, Capovalle, Casto, Cerveno, Ceto, Cimbergo, Cividate Camuno, Collio, Darfo Boario Terme, Esine, Gianico, Idro, Irma, Lavenone, Losine, Lozio, Malegno, Marmentino, Mura, Niardo, Odolo, Ono San Pietro, Ossimo, Paspardo, Pertica Alta, Pertica Bassa, Pezzaze, Pian Camuno, Piancogno, Preseglie, Prestine, Provaglio Val Sabbia, Sabbio Chiese, Serle, Tavernole sul Mella, Treviso Bresciano, Vallio Terme, Vestone, Villanuova sul Clisi, Vobarno).

I progetti prevedono lo sviluppo di un’infrastruttura di telecomunicazione a banda larga veicolata in modalità HIPERLAN presso le sedi comunali, le scuole e le biblioteche e irradiata sul territorio comunale in modalità wireless. Il fine è quello di creare una rete comunale, che si svilupperà in ogni singolo Comune per fornire numerosi servizi (Internet veloce, videosorveglianza, controllo del territorio, servizi di fonia e videoconferenza, accesso al sistema informativo del Comune ecc.) e una rete intercomunale che collegherà fra loro i Municipi, consentendo di creare servizi consortili per l’amministrazione e di dare telefonia e videoconferenza fra i Comuni a costo zero.

La Provincia di Brescia, nel definire le caratteristiche del progetto, ha adottato le tecnologie valutate più opportune per portare la banda larga nei comuni, individuando al tempo stesso i canali preferenziali e soprattutto le sinergie ottimali d’integrazione fra i progetti presenti e le infrastrutture già esistenti a livello locale. A tale scopo e per ottenere il massimo rendimento, sono state infatti perseguite procedure concertative, finalizzate al coinvolgimento di tutte le Comunità montane e del Bacino Imbrifero Montano di Valle Camonica, attraverso la stipula di protocolli d’intesa. E’ anche grazie alla collaborazione con questi interlocutori strategici che si deve il grande successo dell’iniziativa.

Tale azione è tuttavia da considerarsi solo come punto di partenza, poiché è intenzione della Provincia sviluppare un progetto più ampio che coinvolga la totalità dei Comuni non raggiunti dalla banda larga, utilizzando sempre processi e modelli integrati allo sviluppo locale e armonici con le strutture esistenti.

Per scaricare il progetto illustrato nei dettagli:
http://www.provincia.brescia.it/innovazione/newsletter/dicembre05.pdf
 
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